“Soltanto coloro che calcolano molto vinceranno; coloro che calcolano poco non vinceranno e tanto meno vinceranno coloro che non calcolano affatto.”
Sun Tsu
“Esistono 2 tipi di imprese, quelle che cambiano e quelle che scompaiono.”
Philip Kotler
“La curiosità è l’anima del sapere, il sapere è l’anima delle nostre scelte, le scelte sono l’anima del nostro destino”
Domenico Pane
“Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa.”
Albert Einstein
10 passi per diventare un bravo imprendicore
EcoBussola ti propone un percorso formativo BASE:
- Breve, perché so già che non hai tempo ma ti assicuro che alla fine del percorso ne guadagnerai tanto;
- Autonomo, perché decidi tu quando e quanto studiare;
- Semplice, perché non servono diplomi, lauree o master per comprendere. Ti basta saper leggere, saper scrivere e conoscere 4 operazioni matematiche (somma, differenza, moltiplicazione e divisione);
- Economico, perché non ti costa nulla e sarà il miglior investimento della tua esperienza imprenditoriale.
OBIETTIVI?
- Fornirti la conoscenza di base e gli strumenti per orientarti consapevolmente alla guida della tua impresa, evitando la nebbia, riducendo l’incertezza e attrezzandoti per gestirla;
- Migliorare il tuo benessere e quello della tua impresa;
- Ricordarti che il successo della tua impresa dipende al 99,99% dalle tue scelte.
1° Passo – Economia aziendale
L’economia aziendale è la disciplina che “studia la vita delle aziende e le condizioni di esistenza e sviluppo delle stesse” (Gino Zappa) nella dinamica del sistema economico, del quale sono le unità elementari.
Il percorso formativo di Ecobussola inizia necessariamente dalla definizione di azienda (o impresa).
Come puoi guidare in sicurezza e con successo qualcosa che non conosci?
conoscere l’impresa ed i suoi processi tipici produce:
– incertezza – rischi + competenza + probabilità di successo
Si dice che l’imprenditore sia una persona propensa al rischio, ma questo non significa che sia un giocatore d’azzardo: punta su un numero ed attende l’esito imprevedibile della roulette. Il vero imprenditore cerca sempre di minimizzare il rischio (perché il rischio zero non esiste) e si attrezza preventivamente per gestirlo.
2° Passo – Costi
Il secondo passo del percorso formativo che ti porterà alla guida consapevole della tua impresa riguarda i “costi”.
E’ fondamentale, infatti, conoscere la corretta definizione di costo e saper distinguere tra:
- costi a fecondità semplice o ripetuta;
- costi fissi e variabili;
- diretti e indiretti;
- effettivi e figurativi;
- monetari e non monetari;
- certi, stimati e congetturati.
Perché i costi sono l’unico elemento che dipende direttamente dalle scelte dell’imprenditore.
3° Passo – Obiettivi
Dal terzo passo in poi, se non l’hai ancora fatto, ti dovrai attrezzare con carta e penna, è arrivato il momento di definire i tuoi obiettivi imprenditoriali. Ti consiglio un diario o un’agenda così concentrerai i tuoi appunti e sarà più semplice reperirli e consultarli.
Inizia la costruzione della tua ecobussola personale
- Cosa ti aspetti dalla tua avventura imprenditoriale?
- Quali sono i traguardi che vorresti tagliare?
- Quale orizzonte temporale guida le tue scelte?
Occorre scrivere gli obiettivi, quantificarli e monitorarli.
Esempio:
- dire “voglio dimagrire“, non è un obiettivo;
- dire “voglio perdere 2 kg di peso ” non è ancora un obiettivo;
- dire “voglio perdere 2 kg di peso in 3 mesi” è un obiettivo.
4° Passo – Break-even
Break-even significa punto di pareggio, e nello specifico indica il punto in cui i ricavi coprono i costi totali (ricavi = costi variabili + costi fissi).
Conoscere il break-even della propria impresa è determinante sia in fase di start-up (avviamento) che in fase di ordinaria gestione.
In fase di avviamento serve a comprendere se l’attività che si vuole intraprendere risulta economicamente sostenibile. Se non lo è occorre fermarsi, si rischia ,infatti, di sprecare inutilmente, risorse ed energie.
Perché è importante conoscere il punto di pareggio del tuo business?
- Perché indica il grado di sostenibilità economica dell’impresa;
- Perché si pone la corretta attenzione nella gestione dei costi fissi e della marginalità.
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